Ho tanto da scrivere

Ogni giorno che passa le cose da scrivere si accumulano. Segno note su note sul cellulare ma poi mi distraggo. Mi voglio distrarre. Ascolto un disco, faccio un giro in macchina, vado a (non) fare shopping, mi impongo di dormire, mangio un gelato.

Ho da scrivere a proposito della mia autostima andata definitivamente persa venerdì, tornando da Cinisello. Ma chi sono? Ma cosa posso darti? Nulla. E allora è giusto così, lo capisco.

Ho da scrivere a proposito delle mille parole che mi escono in ogni momento. Tranne quando servono. Mi odio e mi sento (molto) sfigato.

Ho da scrivere su quella forte critica nei confronti degli altri che, come mi è stato suggerito, mi sta solo facendo del male in quanto nasce da una feroce autocritica. E’ vero. Non mi vado bene. Per questo la scarsa autostima. Ho 27 anni. Non ho fatto nulla di speciale. Non ho argomentazioni che possano distinguermi. Non mi affermerò mai nel mio lavoro perchè non ho le palle. Non sono un artista. Non faccio particolarmente ridere. Non sono nemmeno fiqo e ho una pancetta che mai mi metterò a combattere seriamente.

The reason why. Chiedetemi qualcosa che mi riguardi: lavoro, relazioni, amicizia, progetti. Potrei parlarvi di qualsiasi cosa e tutte avrebbero un comune denominatore.

Prima o poi riuscirò a scrivere di tutte queste cose.
Per il momento….. parlo parlo parlo parlo parlo parlo (e non mi stanco di farlo) di te.
E tra le due cose non c’è nemmeno quella grossa distanza.

Dipendenza. Guardare altrove/avanti cercando qualcosa di te di qua e qualcosa di te di là è per certi versi opportunista, per altri egoista. In ogni caso sarebbe mentire a se stessi e tradire i propri sogni.

Inserisci un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato.