La ricetta per una relazione gustosa

Qualcuno di voi sa cucinare o perlomeno ci ha mai provato?

Personalmente non sono un gran cuoco (anche se i “4 Salti in padella” riescono meglio a me che a mia madre) ma dubito che una ricetta possa riuscire perfettamente al primo tentativo: dal paio di minuti di cottura in più al pizzico di sale in meno, sono quasi certo che la seconda volta qualcosa sarà diverso.

Un cucchiaio in più di superficialità.
Uno in meno di sincerità.

La prossima volta che cucinerò una relazione dovrò apportare queste modifiche ad una ricetta che pare gustare parecchio al mio palato, ma non a quello di colei che con me gira il cucchiaio di legno nella pentola. Nonostante mi sia messo ai fornelli diverse volte negli ultimi 3 anni, devo ancora trovato i dosaggi giusti.

Vorrei conquistarvi, ma non credo di sapere più come si faccia.
Vorrei fidarmi di voi, ma non riesco più a capire cosa davvero volete. Eh sì. Citate versi e postate video di canzoni che narrano di amori felici ed immortali, ma finite sempre con chi non sa degnarvi del rispetto che meritate.

C’è anche chi mi accusa di essere un compagno scomodo per via del fatto che, avendo rapporti di amicizia e dialogo con un sacco di gente, perlaleggedeigrandinumeri conosco anche tante ragazze. Per scovare quella famigerata anima gemella non posso di certo rinchiudermi in casa con l’orecchio alla porta aspettando un toc toc, che poi magari è semplicemente il postino con la bolletta del telefono.

Sì perchè poi, a mio modo di vedere, meglio decidere di impegnarmi dopo aver conosciuto 100 ragazze (dove ‘conosciuto’ in questo caso -anche se ognuno di noi qualche scheletro nell’armadio ce l’ha- sta per ‘aver parlato e magari essere usciti’, dato che per me anche solo un bacio è segno di impegno) piuttosto che accontentarsi della prima. O no? Perchè se la prima è quella giusta, allora più che semplice coincidenza è culo.

Dicevo: non so più come una relazione si debba cucinare ma, avendo paura di sentire a metà cena quel retrogusto amaro che sa tanto di atteggiamentidicomodo buttati in pentola quando l’acqua non bolliva ancora, non cambierò gli ingredienti alla mia ricetta decisamente poco funzionale fino ad oggi. D’altronde questa mia ammissione è come versare in pentola un mezzo barattolo di sincerità.

(…) And I’ve done all I can
To stand on her steps with my heart in my hand
Now I’m starting to think see
Maybe it’s got nothing to do with me (…)
Daughters, John Mayer

 

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