La fine della mancanza di qualcuno

Ieri sera ho passato una serata sul divano di una persona speciale. “Embè?”, direte.

Quando nella vita affronto un periodo difficile tendo ad isolarmi, faticando ad uscirne fino a quando la cosa non è risolta. E così è successo ancora una volta, in un periodo tanto complicato quanto lungo che mi ha portato ad allontanarmi in maniera ingiustificata anche da Lisa, che nonostante l’ira procuratale nei mesi e dopo qualche “prova tecnica di riavvicinamento” che a questo punto non posso dire essere state così inutili, con estrema dolcezza ha deciso di accogliere uno sfogo troppo pesante da portare sulle spalle da solo.

A me piace vedere le persone riunite, forse è sciocco, ma che dire, mi piace vedere la gente che si corre incontro, mi piacciono i baci e i pianti, amo l’impazienza, le storie che la bocca non riesce a raccontare abbastanza in fretta, le orecchie che non sono abbastanza grandi, gli occhi che non abbracciano tutto il cambiamento, mi piacciono gli abbracci, la ricomposizione, la fine della mancanza di qualcuno […]
‘Molto forte, incredibilmente vicino’, Jonathan Safran Foer

Mancavi tanto, grazie.

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