La paura che bussa alla porta.

Sai quando devi fare una scelta e sei condizionato da un determinato fattore che sta influenzando la tua vita? Che la scelta che prendi nel tempo si rivela quella sbagliata ma poi, la volta che sei nuovamente influenzato dal medesimo fattore, ti fai condizionare allo stesso modo.

Poi magari succede una terza. E ancora una quarta volta. E quella stupida “legge dei grandi numeri” ti porta ad essere testardo e cieco: prima o poi, a forza di seguire l’istinto senza dare corda alla ragione, ci prenderai.

E allora eccoci qui. Ancora una volta. Istinto? Ragione? Praticità? Sentimento? Questa volta i fattori sono di più e più complessi. Questa volta il calcolo è più complicato che mai, soprattutto per uno come me che matematica l’ha fatta fino in terza superiore (chissà perchè non la ritengono così importante per noi geometri che dobbiamo far stare in piedi una casa: misteri).

Stavolta sono io stesso a dover fare i conti con una riflessione di cui sono sempre stato fermo sostenitore (non me ne voglia l’autore ma la memoria in questo caso mi frega e non sono in grado di citare la fonte) e che di rado ho seguito: “se fa paura allora è la scelta giusta”. Seguire la ragione oggi fa davvero paura. Perchè se fosse questa la volta giusta per seguire istinto e sentimento?

“Un giorno la paura bussó alla porta, il coraggio si alzó e andó ad aprire e vide che non c’era nessuno.”
Martin Luther King.

La paura sta bussando alla porta da giorni, è tempo di far alzare qualcuno che vada ad aprire.

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