In bilico tra illusione e amarezza

Illusione
Stracolmo di adrenalina che non so contenere. Un fiume in piena. Un fiume in piena cazzo. Trattenermi dalle mille parole che porto dentro, trattenermi dal tremolio alle mani risultato del loro non saper gestire l’impossibilità di sfogare i mille gesti a cui vorrebbero lasciarsi andare. Trattenermi dalla voglia di regalarci un giro del mondo per scoprirlo tutto e subito perchè del domani non ho più alcuna certezza, trattenermi dalla voglia di regalare alle mie braccia un giro del mondo limitato alla tua vita lasciando che le mani si incontrino dietro la tua schiena dopo aver circumnavigato una un fianco, una l’altro.

Non sentivo questo “fuoco” da tempo e voglio confidare che non siano le mie sensazioni a tradirmi. Così cerco in te risposte. Per sapere se è questo sentimento (qualsivoglia esso sia) incontrollabile a rendermi cieco. Per sapere che a noi ci stai realmente pensando. Per sapere che nelle piccole forzature riesco a smuoverti e che la bellezza di certi abbracci a cui di tanto in tanto cedi non può essere figlia solo della mia insistenza.

Cerco in te risposte per sapere che non sbaglio a pensare tutto questo, così da poter poi concentrare tutta la mia energia nel modo di tenerti qui vicina tutto il tempo che servirà. Perchè lo sai che ho pazienza, se riesco a dare un senso alle sensazioni che porto dentro. So che sei spenta dentro e che nel farti stringere ti senti tanto fragile ed insicura, ma la tua voglia di rinascere e la possibilità di starti vicino sa ugualmente riempirmi di carica ed entusiasmo, che sai essere a completa disposizione tua e della tua felicità, che un domani può davvero tornare ad essere nostra.

Amarezza
“noooo way! ho letto la tua bio, non credo a una parola di quello che hai detto! ;-)” mi scrivono.

“La mia bio è fatta di troppi passati che non torneranno e che per sempre rimpiangerò di aver perduto. E tante altre sono le strade che non ho percorso, ma non portano rimpianti.” rispondo io.

Quanto è bello dare senza freni? E quanto sa essere ancor più bello trovare chi sa dare a te senza freni? Non “rendere”, dare. Ma di perdite così dolorose per non aver dato tutto quello che potevo non ne voglio ancora, non sarei in grado di reagire ancora una volta. Sempre che di reazione si possa parlare per le precedenti due (una professionale, una sentimentale.. giusto per essere chiari). Un anno e mezzo in cui do il massimo ogni giorno. In cui salgo tre metri sopra il cielo per un modo di parcheggiare, per un modo di salutare, per un modo di dire una cosa senza volerla far sembrare ciò che alle volte realmente è. Un anno e mezzo in cui però allo stesso tempo bastano un minuto di silenzio o un paio di metri di distanza dai tuoi occhi per andare in totale confusione.
Notte, passa veloce che il nuovo giorno mi riporterà quello sguardo!
Weekend, non arrivare mai che i giorni senza di lei sono un incubo che non finisce!

Nervi a mille, tensione incalcolabile. All’adrenalina che scorre lungo tutto il corpo fa compagnia un mare di lacrime pronto a inondare il cuscino. Vivere così fa malissimo, ma non faccio che pensare a ciò che di bene potremo ottenere. Ogni santo giorno, ogni santissimo minuto. In cui non mi importa ciò che mi dai ma mi importa darti tutto ciò che ho, sempre e comunque e senza paura. L’amarezza è grande pensando a cosa potrei ricevere dal mondo fuori nel momento in cui sarei in grado di dare tutto me stesso ad uno qualsiasi dei mille altri progetti che cullo da una vita ma che sono secondi al progetto di amare. Te(?).

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