Ho perso un’altra occasione buona, ma non è colpa d’Alfredo

Scusami ma non sono il tipo che fa queste cose. Forse è meglio che cancelli il mio numero, non voglio illuderti del contrario.”

Avevo già sceso le scale ed ero entrato in bagno, pronto per fare una doccia e poi uscire. No, non si prospettava una di quelle cene false che “Sono 80 euro.” “Pago con carta.” “Prego, una firma.” e poi, girato il culo al cassiere, “(Era ora!) Andiamo da me o da te?”. Non che me ne intenda, sia chiaro, ma stavolta era molto peggio.

“Ti aspetto davanti casa mia, poi un posto tranquillo lo troviamo”. Davvero stavate pensando ad un enoteca con luci soffuse o ad un parco alberato con vialetti ghiaiati e coperto da un tetto di stelle?

Non è la prima volta che mi illudo di poter riuscire in una cosa che io ritengo così squallida ma che altri ritengono la soluzione temporanea adeguata ai problemi della vita. E non è nemmeno la prima volta che scendo le scale e inizio a far scendere l’acqua della doccia aspettando che diventi calda il giusto.

“Non ti arrabbiare. Ti auguro di essere felice presto e di trovare una persona da amare, oltre che con la quale farci sesso.”

Affrontare questo tipo di discorsi con altre persone mi ha portato ad intuire che in molti ritengano questa la soluzione migliore proprio ai problemi di cuore. “Proprio”: ne parlo come se tra amore (o comunque un potenziale sentimento) e sesso debba per forza esserci un legame. Sarò ingenuo, romantico, testardo, sognatore o senza palle ma mi ostino a vederla così. E ha molta più ragione d’essere il primo senza il secondo, che l’esatto contrario. Davvero non riesco a capire come ai problemi sentimentali si possa rispondere con qualche ora di sesso. Nonostante qualche momento di eccitazione iniziale ai quali per il momento non ho mai ceduto, a me solo l’idea fa stare peggio. Tantomeno quando si presenta in questi termini.

“Ti aspetto davanti casa mia, poi un posto tranquillo lo troviamo”. No, non era una birra al pub per scoprire quali cose avessimo in comune e quali no. Purtroppo no, altrimenti non sarei qui a scrivere queste righe.

Nell’attesa preferisco rispettare i miei ideali e i miei sentimenti nei tuoi confronti.
Nell’attesa preferisco credere nel millimetro di speranza che anche oggi mi hai regalato.

Nell’attesa preferisco aspettare (te?).

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